Relitti di Saint-Pierre
Martinica
Baia di Saint-Pierre, nel nord-ovest della Martinica, dove l’eruzione del Monte Pelée del 1902 fece affondare decine di navi, lasciando un’area protetta di relitti storici tra circa 5 m e 85 m di profondità.
L'8 maggio 1902 una colata piroclastica del monte Pelée distrusse Saint-Pierre in pochi minuti e affondò la maggior parte delle circa 394 imbarcazioni ancorate nella baia. I pescatori riscoprirono i relitti nel 1960 e la squadra di Jacques Cousteau li filmò nel 1980. Le indagini archeologiche hanno confermato almeno una dozzina di relitti, ma solo il Tamaya, il Biscaye, il Roraima e il Diamant sono stati identificati con certezza. Il Roraima, una nave cargo lunga quasi 120 m, è il più grande. Il traghetto Diamant e la sua chiatta si trovano a circa 30 m di profondità, il Biscaye e il Teresa Lo Vigo tra circa 29 e 40 m, mentre il relitto poco profondo dell'Amélie, ad Anse Turin, si può esplorare anche facendo snorkeling. Il Dahlia, un dragamine affondato nel 1959, è l'unico relitto non affondato durante l'eruzione. Dal 2012 i relitti sono protetti: è vietato toccare i reperti e immergersi sul Tamaya, che si trova a 85 m di profondità. Fonte: Wikipedia, Scuba Diving, NUMA